Terapia Manuale: Cos’è e a cosa serve

Come già il significato letterale può far immaginare, si tratta di un servizio di fisioterapia che prevede l’utilizzo delle mani. Questo strumento si ritiene quello che più accomuna tutti i fisioterapisti ma anche quello che più li può differenziare tra loro, a seconda dell’approccio terapeutico scelto.

terapia manuale fisioterapia

Alla base di questo aspetto della terapia riabilitativa, c’è l’utilizzo della mano come strumento per capire quali distretti anatomici hanno bisogno di essere presi in cura e la possibilità di intervenire direttamente. È un trattamento altamente specifico basato su un accurato ragionamento clinico. Infatti, dopo un’attenta anamnesi del paziente, si procede con numerosi test e valutazioni palpatorie che indirizzano il professionista verso la presunta causa del problema; a quel punto si attuano tutte le tecniche più adatte in attesa di valutare successivamente come il corpo risponde.  

“La terapia manuale dovrebbe supportare, non correggere”

(Dr. Kargela)

Nella terapia manuale rientrano numerosissime tecniche come mobilizzazioni articolari, massoterapia, tecniche di pompage, manipolazioni, tecniche di induzione fasciale, trattamento viscerale e la terapia cranio-sacrale. Molto diverse tra loro, basate anche su “filosofie” differenti, ma tutte secondarie ad una precisa risposta fisiologica dei tessuti trattati spiegabile anatomicamente.

Alla base di qualsiasi percorso fisioterapico, in particolare nella terapia manuale è strettamente necessario conoscere l’anatomia umana in tutti i suoi sistemi, tenendo presente la loro fisiologica interazione. Ad ogni contatto della mano del fisioterapista si può indurre una risposta del corpo del paziente.

terapia manuale ortopedica

FISIOAMELIA garantisce le conoscenze opportune per effettuare le tecniche manuali più adatte e specifiche alla condizione di salute della persona che riceve il trattamento. Si crede fortemente essere necessario avere una visione multisistemica dell’organismo, per procedere correttamente ad una valutazione e conseguente specifica terapia. Il terapista è in grado di percepire manualmente i segni diagnostici che il corpo del paziente comunica e di intervenire, dando al soggetto stesso, stimoli meccanici non necessariamente nelle zone anatomiche che causano dolore. Tutto ciò fa si che si attivino processi di autoguarigione che ogni organismo possiede, rendendo poi possibile il rispristino di una condizione di salute. Il fisioterapista assume più il ruolo di guida che non quello di aggiustatore.

Gli elettromedicali, molto in uso nella riabilitazione odierna, sono molto utili per velocizzare numerosi processi di recupero da condizioni di dolore ed è corretto il loro utilizzo, se indicati. Allo stesso tempo non si può prescindere dalla terapia manuale, che è il vero strumento terapeutico che tutti i terapisti hanno la possibilità di mettere in pratica.

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