La Tecarterapia, o T.e.c.a.r. (acronimo di Transfer Energy Capacitive And Resistive ovvero Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) è un elettromedicale molto utilizzato in fisioterapia. È un mezzo fisico più correttamente chiamato Diatermia sviluppatosi intorno alla metà degli anni ’90. Probabilmente ad oggi la terapia fisica più prescritta in ambito ortopedico.
“Quando il dolore è il disturbo principale, il trattamento del dolore dovrebbe essere l’obiettivo primario”
(Barret Dorko)
La Tecarterapia a cosa serve ?
Come il suo nome già esprime è un trasferimento energetico ai tessuti attraverso le due modalità capacitiva e resistiva. Questo principio fisico ne consente l’utilizzo in piani terapeutici per la cura ed il trattamento di numerosissime patologie dell’apparato muscolo-scheletrico. Può essere utilizzata in diverse fasi del percorso fisioterapico per infiammazioni e dolori riguardanti colonna vertebrale, spalle, gomiti, mani, anche, ginocchia, caviglie e piedi.

Le due modalità di trasferimento energetico a cui si faceva riferimento prima sono:
- Capacitivo: il lavoro riguarda principalmente i piani più superficiali del corpo sotto l’elettrodo che viene applicato. Principalmente riesce a lavorare su tessuti molli, sistema vascolare e linfatico.
- Resistivo: grazie al tipo di materiale dell’elettrodo utilizzato si riesce a trasferire energia a tessuti ad alta impedenza che tendenzialmente sono anche i piani più profondi, ovvero ossa, cartilagini, aponeurosi e tendini.
- Sarebbe riduttivo dire che una delle due metodologie è più superficiale ed una più profonda. Sicuramente ci sono delle differenze ed è importante per essere specifici ed ottenere i massimi risultati dall’applicazione dell’elettromedicale, conoscerne il funzionamento e le modalità di applicazione.
- La grande possibilità terapeutica garantita dalla Tecar in fisioterapia è quella di poter lavorare su numerose strutture ma soprattutto quella di modulare il trasferimento energetico e di conseguenza il calore endogeno prodotto nel distretto anatomico. Questo permette al fisioterapista di gestire sia fasi di infiammazione acuta, sia di problematiche croniche.

L’azione terapeutica si basa su effetti chimici (lavoro specifico a livello cellulare), meccanici/biologici (vasodilatazione locale e associazione di tecniche manuali) e termici (effetto piacevole di calore a seconda del campo di applicazione).
Tecarterapia e costi, per la sua applicazione
FISIOAMELIA, con l’esperienza maturata nell’utilizzo della Tecar, garantisce ai pazienti un’applicazione sicura, attenendosi a tutte le controindicazioni dell’uso. Una volta che si ha la sicurezza della possibilità dell’applicazione, dopo un’attenta valutazione, si imposta un piano terapeutico che preveda almeno 5-6 sedute, scegliendo la modalità più adatta alla problematica specifica. La convenienza di tale strumento terapeutico è quello di ridurre in modo significativo il numero di trattamenti necessari rispetto a terapie che non ne prevedano l’utilizzo, che si, risultano essere efficaci, ma magari con necessità di tempistiche più lunghe. È proprio nell’ottica della velocizzazione dei tempi di recupero che il rapporto Tecarterapia e costi sembra essere la scelta giusta.
Questa moderna apparecchiatura, inoltre, permette al terapista di associare alla terapia fisica delle mobilizzazioni e delle manipolazioni che aumentano l’azione dell’elettromedicale; questo fa si che la stimolazione indotta sia amplificata e più rispettosa delle normali capacità autoregolatrici del corpo umano.
Il nostro studio è ad Amelia, in provincia di Terni, se hai bisogno di ulteriori informazioni sulla Tecarterapia, compila comodamente il seguente form, il nostro team ti risponderà entro 24 ore.


