Onde d’Urto

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia sfruttate in fisioterapia attraverso un macchinario per ottenere determinati effetti benefici.
In origine l’energia delle onde d’urto veniva (e viene tuttora) utilizzata in ambito urologico per il trattamento dei calcoli renali. In seguito, la tecnologia ha trovato anche utilizzi molto efficaci per alcune patologie in ambito ortopedico e fisiatrico. Sono particolarmente indicate per curare tendinopatie e calcificazioni ossee.

Il vantaggio delle onde d’urto è che stimolano la rigenerazione dei tessuti e riescono a dare un rapido sollievo dal dolore. Sono utili a trattare alcune di quelle patologie che resistono alle tradizionali terapie conservative e in alcuni casi specifici permettono di evitare l’intervento. L’effetto antidolorifico e antiinfiammatorio inoltre permette di risparmiare la somministrazione frequente di
farmaci.
Le onde d’urto sono delle onde acustiche generate balisticamente con azionamenti elettromagnetici, elettroidraulici o con effetto piezoelettrico e convogliate sul tessuto vivente. Esse hanno la caratteristica di avere un rapido picco di pressione positiva seguita da un altrettanto rapida fase di pressione negativa, creando un effetto cavitazione nei tessuti. Queste onde, indirizzate su una regione più o meno grande del corpo, diffondono un effetto energetico in grado di produrre svariati effetti terapeutici.
Le sedute di onde d’urto sono per questo utilizzate in fisioterapia. Si eseguono solitamente dalle 3 al massimo 5 sedute in base al quadro clinico.

Con la terapia ad onde d’urto si possono ottenere benefici immediati al termine della seduta, ma si tratta di un effetto antalgico meccanico transitorio. Nonostante i pazienti riferiscano un miglioramento graduale già dopo la seconda seduta, l’effetto biologico di picco delle onde d’urto in realtà si registra dopo circa 40 giorni e in alcuni casi anche più tardi. La riduzione del dolore può
quindi precedere la reale guarigione biologica dei tessuti, motivo per cui è bene evitare un sovraccarico funzionale nelle prime settimane dopo il ciclo di onde d’urto focalizzate.
I risultati ottenuti in ambito fisioterapico sfruttano un effetto analgesico immediato ottenuto grazie ad una diminuzione dell’infiammazione neurogenica. Inoltre, si induce un effetto di neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni), per una rapida e completa guarigione dei tessuti. Questo permette di avere miglioramenti sia per quanto riguarda il dolore sia per quanto concerne la reale condizione biologica dell’area trattata.
Sono indicate per tutte le tendinopatie, sia calcifiche (es. spina calcaneare) e non calcifiche (es. epicondilite e fascite plantare) e per il trattamento delle patologie del callo osseo (es. ritardo di calcificazione).
Le terapie saranno effettuate dopo attenta valutazione fisioterapica e soltanto dopo l’esclusione di eventuali controindicazioni

“La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente.”